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nov 19

L’Art. 1 riportato in apertura del capitolo 1 dichiara una cosa ben precisa: la fattura elettronicaPA è da scrivere, trasmettere e conservare esclusivamente in formato elettronico.
Il Decreto Ministeriale 3 aprile 2013, numero 55, è la pietra miliare!
Se lo leggi, vedi che stabilisce tutte le regole per fare in modo corretto quello che ti dice l’Art.1 della legge n.244.
Riguardo alla conservazione digitale dei documenti, tante sono le novità portate dal decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) del 17 giugno 2014.
Guardiamo un po’ cosa cambia:
1. Attento ai tempi. Hai fino a 3 mesi dal termine per la presentazione della dichiarazione annuale dei redditi per conservare tutti i tuoi documenti fiscali. Fatture elettroniche incluse. La conservazione dell’anno 2014 scade il 30 Dicembre 2015
2. Basta Impronta. Non devi più informare l’Agenzia delle Entrate perché è sostituita dalla comunicazione nella dichiarazione dei redditi.
3. Imposta di bollo. Eliminazione della comunicazione preventiva e assolvimento dell’imposta di bollo entro il 30 Aprile, a consuntivo. E’ sempre dovuta ogni 2.500 registrazioni.
Nel gennaio 2013 sempre l’Osservatorio ha pubblicato il Quaderno del Fare “archiviazione documentale e conservazione sostitutiva”. E’ emerso che la gestione tra contabilità e dichiarazioni dei redditi assorbe oltre il 60% del tempo impiegato in studio.

nov 19

La Fattura Elettronica verso la Pubblica Amministrazione (FEPA) è una fattura creata, trasmessa e ricevuta in un formato elettronico attraverso il Sistema di Interscambio (SdI), con caratteristiche e modalità definite dal Legislatore.
L’art. 1, commi 209-214, della legge 244 del 24/12/2007 introduce in Italia l’obbligo di emissione, trasmissione, conservazione e archiviazione delle fatture emesse, esclusivamente in forma elettronica, nei confronti di tutte le Pubbliche Amministrazioni.

Segnatelo sull’agenda perché l’obbligo:

• È entrato in vigore a partire dal 6 giugno 2014 per le fatture emesse nei confronti di
Ministeri, Agenzie Fiscali, Enti Nazionali di Previdenza e Assistenza Sociale.
Dal 31 Marzo 2015 verrà esteso a tutte le altre Pubbliche Amministrazioni, quindi:
Regioni, Province, Comuni ed enti collegati (tra cui Scuole regionali, provinciali
e comunali, Polizia provinciale e municipale, Aziende regionali, provinciali e
municipalizzate).

La lista continua con Aziende Ospedaliere, Comunità montane,
CCIAA, Università, Parchi nazionali, consorzi pubblici, eccetera eccetera.
Il tempo sta scadendo! Il 6 giugno 2014 è ormai passato e l’obbligo è già attivo e
presente! A partire da tali date, le Pubbliche Amministrazioni non potranno più
accettare né pagare fatture ricevute in forma cartacea.
Non puoi quindi più fare a meno di FEPA se sei tra:
• Fornitori di beni e servizi alla PA
PA
• Gli intermediari per la fornitura di servizi di emissione/inoltro/archiviazione e di
ricezione/archiviazione.
Quindi: Banche, Poste, Intermediari finanziari e di filiera, Commercialisti, Imprese
ICT

Ecco le 5 mosse per fatturare verso una Pubblica Amministrazione:

1. La fattura deve essere fatta in formato XML (eXtensible Markup Language),
seguendo lo standard di legge.
2. Prima dell’invio, deve essere firmata digitalmente. Per garantirne l’autenticità e
completezza.
3. A chi viene inviata? Al Sistema di Interscambio (SdI), che ne verifica la correttezza.
4. SdI manda le notifiche di risposta.
5. Se tutto viene fatto alla perfezione, l’ultimo step è la conservazione digitale della
fattura, secondo quanto dice il Legislatore.

nov 17
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